Che cos'è un GAS
Un GAS è un gruppo d'acquisto formato da persone che decidono di incontrarsi per comprare direttamente dal produttore generi alimentari o di uso comune. Ogni gruppo nasce per motivazioni proprie, spesso cercando modi di consumare più rispettosi dell'ambiente e della salute.
Perché «solidale»
Un gruppo d'acquisto diventa solidale nel momento in cui usa la solidarietà come criterio guida nella scelta dei prodotti. Solidarietà che parte dai membri del gruppo e si estende ai piccoli produttori che forniscono i prodotti, al rispetto dell'ambiente, ai popoli del sud del mondo e a chi subisce le conseguenze di una ripartizione iniqua delle ricchezze.
Organizzarsi in un GAS significa quindi impegnarsi in una riflessione sui propri consumi: sull'influenza che hanno su ambiente e salute, e sui modi e gli attori della produzione e della distribuzione di ciò che consumiamo.
- Un referente apre l'ordine verso un fornitore, di solito due settimane prima della consegna.
- Ogni famiglia entra e indica le quantità che vuole: finché l'ordine è aperto si può cambiare idea.
- L'ordine si chiude, il referente lo esporta e lo manda al produttore.
- Alla consegna si divide la merce e si registra l'importo dovuto di ciascuno.
- Ognuno vede il proprio saldo e paga quando gli è comodo: il gruppo lavora a credito reciproco.
I criteri di base che condividiamo
- 1 Piccoli produttori, possibilmente locali, per poterli conoscere di persona, vedere l'azienda e capire come è impostato il lavoro. Vicini vuol dire anche meno trasporto e meno inquinamento.
- 2 Prodotti biologici, ma non necessariamente certificati: la certificazione è un costo che i piccoli produttori spesso non sostengono, e i controlli di filiera sono a campione.
- 3 Norme contrattuali rispettate, personale in regola e condizioni di lavoro dignitose.
- 4 Iniziative produttive con valore sociale: si sostengono volentieri.
- 5 Zone agricole marginali o in abbandono: chi ci lavora conserva il territorio, varietà vegetali e razze animali autoctone, e con esse la biodiversità.
- 6 Trasparenza e tracciabilità di tutto il processo di produzione.
- 7 Un buon rapporto qualità-prezzo: siamo disposti a pagare un po' di più se il prodotto è di qualità e c'è dietro un impegno etico.
- 8 Niente acquisti inutili: si compra solo quello che serve davvero.
- 9 Minimo impatto ambientale in ogni fase del ciclo produttivo: inquinamento, spreco energetico, imballaggi.
- 10 Commercio equo e solidale per quello che il nostro territorio non produce: tè, caffè, zucchero, cacao, spezie.